I sindaci del comprensorio, riunitisi su iniziativa del primo cittadino di Caltagirone Francesco Pignataro, hanno ribadito il proprio forte sostegno all’emendamento presentato all’Ars dal Pd (prima firmataria la deputata Concetta Raia) e alle altre iniziative (un’altra è “targata” Marco Falcone, del Pdl) che prevedano il riconoscimento dei buoni risultati raggiunti in alcune aree della Sicilia (fra queste il Calatino con Kalat Ambiente).
In particolare, l’emendamento del Pd prevede il salvataggio degli Ato che siano con i conti in regola e abbiano raggiunto, nel 2009, una quota di raccolta differenziata pari al 15 per cento (Kalat Ambiente ha superato il 23 per cento). A questi Ato, se l’emendamento venisse approvato, sarebbe consentito di sopravvivere trasformandosi, così come previsto dalla legge sottoposta all’Ars, in consorzi di Comuni.Peraltro i sindaci del Calatino hanno espresso un giudizio positivo sull’esito della riunione (svoltasi a Catania) in cui il governatore Raffaele Lombardo, alla presenza della stessa Raia e dei sindaci, si è impegnato a sostegno del Calatino.
“Ci stiamo battendo – afferma Pignataro – per salvare un’esperienza virtuosa ed evitare ricadute negative per il comprensorio”.
“Nutriamo fondate speranze – osserva il sindaco di Scordia Angelo Agnello – Registriamo con favore impegni e iniziative tesi a tutelare gli Ato virtuosi, ma siamo anche fortemente determinati a far valere le ragioni del nostro territorio”.
Redazione online




kalat ambiente è una SPA a capitale pubblico!
Ma va, non me ne ero accorto!!!
Allora, forse non sono riuscito a spiegare bene di cosa stiamo parlando.
La Kalat Ambiente S.p.A. è una società costituita per effetto obbligatorio di norme di legge (Dlgs 22/97) e di ordinanze del Commissario delegato per l’Emergenza rifiuti nella Regione Sicilia (n. 488/2002). In tale ordinanza è indicato il modello organizzatorio della SpA da dare alle aggregazioni obbligatorie dei comuni e della provincia. I comuni del Sub-ato rifiuti Catania 5 hanno quindi costituito questa SpA obbligatoria, avente per oggetto principale “la gestione diretta” di pubblici servizi municipali e provinciali. Dal 2006 con il Dgls n. 152 Kalat Ambiente SpA è diventata “Autorità d’Ambito”, vale a dire una struttura dotata di personalità giuridica (la S.p.A. appunto) costituita in ciascun ambito territoriale ottimale delimitato dalla regione, alla quale gli enti locali partecipano “obbligatoriamente” ed alla quale e’ trasferito l’esercizio delle loro competenze in materia di gestione integrata dei rifiuti.
Questa è la natura di Kalat Ambiente S.p.A.
Ciò di cui parlavo io era tuttl’altra cosa: la S.p.A. (o S.r.l.) costituita “liberamente” fra più comuni (spesso limitrofi), anche appartenenti ad ATO diversi (che va ricordato sono imposti dal citato Dlgs 22/97), per la realizzazione del servizio. A tali società gli ATO affidano il servizio dei rifiuti in quei comuni, mantenendo però il controllo di esso vicino ai cittadini (secondo un principio di sussidiarietà) e diffondendo le buone prassi ad es. di raccolta differenziata fra i comuni. Nei casi più importanti queste società a loro volta si sono raggruppate ed hanno dato vita a S.p.A quotate in borsa, leader in Italia. In questo tipo di S.p.A. le pratiche di distribuzione di posti sottogoverno sono molto, ma molto residuali. Si mira all’efficienza, al contenimento, al buon servizio per i cittadini, pagato dai cittadini coi propri sudati soldini.
Si può dire la stessa cosa delle Società d’Ambito SpA siciliane? E la tanto celebrata efficienza di Kalat Ambiente, qualcuno mi spiega in che cosa consiste: in una serie di numeri inerenti a quantità di spazzatura che spiattellano in ogni riunione per dire “vedete siamo bravi”? Basta fare un giro per la città per vedere il livello di efficienza del servizio, con un livello di sporcizia davvero da encomiare. Vorrei che qualcuno mi dicesse in quali altre città d’Italia si fa la raccolta differenziata coi sacchetti della spazzatura appesi ai balconi?
Ecco di cosa parliamo, non scherziamo. I cittadini, specie in tempi di federalismo, hanno diritto a che i loro soldi siano spesi bene per avere servizi efficienti, e non per alimentare il potere ed il sottogoverno dei partiti e dei politici che vivono sull’accondiscendenza e sulla rassegnazione del “popolo”. Di tutto questo la legge “di riforma” delle ATO in discussione all’ARS non mi sembra stia tenendo conto granché.
Salute a tutti.
A me sembra che la storia degli ATO sia il solito fumo negli occhi per distogliere l’attenzione dalla spinosa questione della gestione dei servizi pubblici locali.
Non si tratta di scegliere ATO o non ATO, consorzio di comuni, gestione diretta. Mi pare che il punto è realizzare efficienza ed economicità nella gestione dei servizi pubblici per i cittadini. Vi sono dei servizi (ad esempio quello idrico, o la raccolta quotidiana dei rifiuti) che possono essere gestiti in maniera efficiente a livello locale: in questi non vedo infatti in cosa possa sostanziarsi un intervento sovracomunale. E qui, il controllo diretto degli amministratori locali, avvicina il servizio ai cittadini ed alle loro esigenze.
Vi sono poi dei servizi che è economico non gestire da soli (trattamento dei rifiuti, separazione, riciclo, discariche, trattamento delle acque, reti elettriche, del gas, riscossione dei canoni, ecc.). E qui le strade che si possono percorrere sono tante. Una è quella di costituire il consorzio di comuni: ma per fare cosa, una moltiplicazione di poltrone e di “gettoni di presenza” o di stipendi? Nelle zone “più evolute” d’Italia, si procede a dare vita a delle SpA a capitale pubblico sottoscritto dai comuni, che organizzano ed erogano al miglior prezzo i servizi ai comuni stessi oltre che ai privati, guadagnandoci pure. Il criterio di nomina degli amministratori di queste SpA è la competenza e l’efficienza amministrativa e dopo, solo dopo, l’appartenenza politica. C’è in più il vantaggio che se non funzionano falliscono, punto e basta. I comuni perdono il capitale sottoscritto, e il danno finisce lì. Da noi tutto ciò non può succedere, perchè la politica vuole controllare anche le nomine degli amministratori dei condomini. Dietro la questione degli ATO, si sta giocando la solita battaglia politica per il controllo del “sottogoverno”. Non oso pensare cosa sarebbero le SpA qualora fossero costituite da noi.
Caro Rocco S.,uno è presente e sono io,ma non perchè sono contro Kalat per partito preso,seguo quel principio sacosanto secondo il quale i servizi NATURALI(vedi servizio idrico,spazzatura ecc.)è conveniente che vengano gestiti dai Comuni.Certo fra questi non ci potrai essere tu perchè devi,per forza, tener presente il “colore politico” di questa azienda,a cui fu affidato l’incarico noncuranti del fatto che già domandava di più rispetto a prima e che, inevitabilmente,soggetta al Carrozzone Ato, avrebbe fatto levitare le bollette dei Cittadini.La scusante dell’altro Rocco riguardo all’impegno che dovrebbero mettere i Comuni rimane tale dal momento che alla gente importa soltanto che il servizio venga fatto decentemente (e prima era così) e che i costi non siano esorbitanti.
Io tutta questa “brillantezza” con Kalat non la vedo,anzi.Un consorzio di Comuni avrebbe anche più potere contrattuale rispetto alle problematiche dovute alla differenziata(speculo) e alla discarica. Farei un torto a Santi, che ci degna,ogni tanto, solo di un rigo di commento,se non mi lamentassi anche con te,caro Rocco S.,che lo stesso rigo non lo completi mai.Io penso che un Consigliere Comunale ne ha cose da dire e non si può limitare a rispondere a degli interrogativi con una domanda maliziosa.In un compito in classe il vostro “tema” sarebbe tacciato di scarsissimo contenuto con il voto finale di 4(quattro).
Discutiamo se volete riprendere quei voti che vi hanno fatto perdere, perchè,ricordalo,avete perso. E nun mi rispunniri:finu a quannu acchianu IU’………………
A proposito di virtuosismi, vorrei ricordare che io sono diventata molto virtuosa nel raccogliere batterie scariche e farmaci scaduti, visto che i virtuosi di Kalat non sono stati in grado di fornire i contenitori per la raccolta di questi materiali. L’Amministrazione sostiene che l’importo relativo a questa raccolta, lo decurtano dal totale: ma siamo onesti, questo li giustifica? Io penso proprio di no!! Maria Germanà
Kalat Ambiente? Come dicono altri è un consorzio di Comuni, ma è intollerabile (anzi è vergognoso!) che un assessore comunale di Militello sia componente del Cda di Kalat Ambiente… Insomma, fa l’amministratore e l’amministrato, il controllato e il controllore… Solo in nome del denaro, per la poltrona doppia o tripla…
siamo in mano al nulla!!!!!!!!!!!
Kalat altro non è che un consorzio di comuni, certo, se si pensa a un consorzio gestito direttamente da sindaci e amministratori risparmiando cosi i costi dei tecnici allora fila il discorso di ferrando, ma con molta sincerità credo che sia impossibile pensare ciò, già i nostri amministratori comunali hanno molta difficoltà a gestire cose molto più semplici figuriamoci.
Io credo che se la politica debba fare dei tagli li debba fare lì dove i bilanci sono sempre in perdita.
Purtroppo siamo in sicilia, qui tutte le cose che iniziano a funzionare vanno cambiate quelle che non funzionano ma fruttano a qualcuno devono essere alimentate.
dove sono finiti quelli che propagandavano di uscire da kalat ambiente?
Gli ATO anche se virtuosi (a Scordia se non era per i ragazzi di ‘Occhiu Vivu’ si stava fitiennu)sempre ‘CARROZZONI’ restano.Meglio un Consorzio di Comuni come prevede la proposta di legge sottoposta all’Ars che le concessioni fatte,a danno dei cittadini,alle varie ditte per la raccolta della spazzatura. Poco importa agli amministratori di destra e di sinistra se i criteri adottati (solo quello a metro quadro), hanno generato il pagamento di tributi scellerati e fuori di ogni logica.
Un cittadino che riceve lo stesso servizio di un altro non può pagare il quadruplo di quest’ultimo,questo benedetto debito del Comune non può ricadere sulle spalle di quei Cittanin “VIRTUOSI” che pagano onestamente le tasse(senza avere colpa delle scelte politiche sbagliate fatte dai vari Amministratori.Se per pagare le bollette non dormo la notte,dove ho sbagliato per vedermi appioppare le tasse Comunali più alte del Calatino? Cu pava?Sempri Peppi Cuoppula……….